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Lasciateci dire che a nostro modesto parere, la caccia è nata sulla base della legge sulla sopravvivenza, non dimentichiamo che per assicurarsi la conservazione della specie, il mondo animale e quello vegetale ben prima della presenza dell'uomo cacciavano tutte le crature viventi, una legge che assicura tramite la caccia la continuazione della vita.
L'uomo delle caverne è un onnivoro, è non possiamo definirlo cacciatore, visto quello che il mondo di vegetale di allora non gli offriva molto in fatto di proteine, necessarie per la sua conformazione fisica. Sia la caccia e la pesca sono forme di caccia, non sappiamo quale sia nata prima, inoltre essendo l'uomo una creatura terrestre, si è dovuto adattare sviluppando tecniche avanzate, con astuzie, accorgimenti e mezzi assai più raffinati, cacciare sulla terra è cosa più facile.
L'uomo primitivo con la possibilità di trovare in abbondanza uova, tane, nidi, , addirittura si serviva delle mani, della corsa, dei denti, di tronchi spezzati dagli alberi (la Clava), dei sassi quando l'animale fuggiva, esso fu la prima cartuccia dell'uomo, ancora siamo lontani dalla fionda, anche se gli animale per l'abbondanza erano in confidenza con l'uomo, certamente era più facile colpire un mammifero, che un uccello, è a causa delle dimensioni portò l'uomo alla tribù, anche perchè le necessità della tribù occorreva più cibo.
Nelle varie fasi dell'evoluzione delle tecniche, e delle scoperte come il fuoco per cucinare il cibo, e alle prese con creature di grosse dimensioni, l'uomo raffina le armi e l'astuzia, la diffidenza degli animali è il numero sempre più di uomini si rende necessario lo sviluppo di nuove armi come l'arco e le frecce che insieme al fuoco ha permesso a Greci,Romani e barbari di perfezionare i mezzi di creare la mitologia, con i suoi Adoni, con i suoi Apolli, con la sua insuperata Artemide, e con i suoi eroi, come Ulisse, Achille, Chirone, Meneleagro. Passando ai tempi storici, gli egiziani nei loro monumenti giunti fino a noi, per renderci conto quanto la caccia per questo popolo fosse importante, i soggeti da caccia non predominano, essi sono raffigurati con perizia di disegno e composizione, i grandi Faraoni cacciano grandi prede aiutati da servitori che sbarrano la strada alle prede che fuggono verso il faraone che li colpisce con il suo arco, Anche gli assiri e i babilonesi furono ottimi cacciatori, gli Ebrei meno, con i Romani ritorna la caccia a cui si dechicavano solo i ricchi e i grandi della politica e delle armi, continua la tradizione del popolo si servire il potente nelle battute di caccia.
Viene istituita la riserva di caccia, allevando varie specie come fagiani, tordi, etc...per avere più selvaggina da parte dei ricchi per banchetti e feste in onore a grandi generali. Nasce la balestra, più potente dell'arco, questo favorì il cacciatore solitario, avendo più potenza e quindi più gettata.
Con l'invasioni barbariche, resta appannaggio dei Signori, ma il carattere Feudale imposto, non ebbe un periodo di evoluzione, il popolo era permesso solo l'aucupio, nel medievo si sviluppa la cultura della falconeria, nelle corti erano a centinaia per la cura dei nobili uccelli. In tutto questo periodo la caccia restò in mano all'attività aristocratica, solo il principe godeva di questo privilegio, solo alla fine del'700 si ebbe una svolta con la rivoluzione francese, per qualche anno parvero scomparsi le caste nobiliari, in Italia si ebbe riflesso della rivoluzione francese soltanto nel XIX secolo, con riforme che a gradi portarono la caccia ad essere un diritto di tutti, pur restando una concessione gorvenativa,
La polvere da sparo, il fucile, e tutti gli accessori che oggi l'uomo ha a disposizione, sono soltanto dei perfezionamenti, oggi la caccia è uno sport che supera le possibilità faunistiche, trasformata forse da naturale ad artificiale, ma ha un grande importanza per l'uomo che si è evoluto con la caccia per mantenersi e mantenere la sua prole in un mondo dove la parola d'ordine era sopravvivere.
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